
Uno stato su facebook non credo basterebbe per esprimere tutto ciò che vorrei dire e perderebbe visibilità dopo solo qualche giorno, schiacciato da tutti gli altri stati e link. Per rendere omaggio quindi a Steve Jobs ho deciso che comporre una nota, dato che non è mia abitudine scriverne, rimarrà in cima alla lista per un bel po' in modo da rendere omaggio all'uomo che con il suo genio e carisma è stato ed è il mio modello di vita. Alcuni hanno i super eroi, io avevo Steve Jobs: l'uomo che ha aperto al futuro.
Non a caso ho scritto che ci ha aperto il futuro, "Steve Jobs: L'Uomo che ci ha aperto al futuro" è infatti il titolo della mia tesina di maturità (2010/11) dove spiegavo in che modo la sua figura ha fatto si che l'azienda da lui fondata diventasse il leader mondiale nel campo tecnologico, con prodotti all'avanguardia e che trasudassero della sua personalità e della sua filosofia aziendale e di vita.
Stamattina, appena appresa la notizia della sua morte francamente non mi sembrava vero, mi sono ritrovato incredulo e durante la mattinata ho cercato di metabolizzare, difficilmente, la notizia.
In università mi continuavano ad arrivare sms e messaggi di amici che mi chiedevano della veridicità della notizia o semplicemente, conoscendo l'ammirazione che provavo per lui, di dispiacere per la scomparsa.
Inizialmente mi è sembrato strano che mi facessero le condoglianze, specialmente perchè Steve non era ne mio amico ne mio parente, ma semplicemente una persona grazie alla quale oggi posso telefonare col mio iPhone o scrivere questa nota utilizzando il Mac. La cosa che però più mi ha stupito durante le lezioni è stato che i due professori che tenevano lezione oggi, hanno anche loro ricordato la figura di Jobs durante le loro spiegazioni (economia e sociologia): questo mi ha fatto capire ancora una volta come egli non fosse solo il fondatore di una azienda informatica, ma anche una vero e proprio personaggio a livello globale. Un genio e un artista in quello che faceva.
Vedere inoltre una miriade di stati e link a suo ricordo, postati da Apple User e non, mi ha fatto intendere che, bene o male, tutti noi conosciamo Apple e che chi più e chi meno è stato a contatto con la sua filosofia.
Oltre al sentimento di forte dispiacere per la scomparsa prematura di un uomo che ha cambiato la storia dell'informatica,(perchè è doveroso ricordarlo, senza l'Apple I costruito a mano da Jobs e Woz i computer non sarebbero come li conosciamo ora) dentro di me c'è un sentimento di commozione che però può essere diviso in due parti: la prima è una commozione oserei definire "classica" legata al dispiacere, la seconda invece è una commozione dettata dalle reazioni della gente.
Da sostenitore di Apple (senza però ricadere sul fanatismo chiaramente) ho sempre tentato di invogliare coloro che avevo davanti a me ad avvicinarsi al mondo della mela morsicata, elogiandone pregi e difetti oggettivamente e senza alcun tornaconto personale.
Oggi mi ha commosso vedere molti dei miei "convertiti" (li chiamo simpaticamente così) esprimere il loro dispiacere per la scomparsa di colui che è stato l'ideatore di uno dei prodotti Apple che possiedono; mi ha commosso perchè in piccola parte mi sento responsabile di aver trasmesso a loro la filosofia che lo stesso Steve utilizzava per creare i suoi prodotti: la semplicità di utilizzo, la bellezza nel desing e la praticità.
Essere un Apple User non vuol dire solo essere un fissato per una sola marca, un geek, un nerd o seguire le mode; essere un Apple user significa volersi distinguere dalle masse, a volte sentirsi fuori posto e vedere le cose in un modo diverso, pazzo o non compreso. Aver voglia di stupirsi e di stupire. Avere il piacere per le cose semplici, lineari, facili da usare e da mettere in pratica, per lasciare spazio alle idee che prendono vita.
Penso che Steve si sentisse così, un po' fuori posto e pazzo, ma proprio come recitava uno spot della sua Apple: "solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero."
E Steve, l'ha cambiato.
Ciao Steve, sono sicuro che continuerai ad essere il grande uomo che eri anche nel Nirvana.